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Campania Mangia&Bevi , la guida enogastronomica de Il Mattino, è arrivata alla sua terza edizione; per noi questo è un anno speciale, e vi raccontiamo perchè.

Qualche giorno fa riceviamo un messaggio da Santa Di Salvo, che insieme a Luciano Pignataro, è la portavoce delle eccellenze enogastronomiche della nostra amata Campania, e da oltre 20 anni in coppia seguono con interesse l’evolversi di questo settore che ogni anno si espande sempre più.

Il messaggio era un garbato invito a ritirare il premio “Locale dell’anno” vinto da Baccalaria.
La gioia è stata immensa considerando che i due giornalisti in questione hanno scritto e continuano a scrivere (non solo letteralmente!) la storia dell’enogastronomia campana.

Il premio per il locale dell’anno ci è stato conferito per diverse motivazioni,  prima tra tutte è quella di aver dedicato l’intero progetto alla riscoperta di un alimento tanto importante come il baccalà, che ha un’affascinante storia e che ha subito alti e bassi nel corso dei secoli.
Alimento popolare si, ma anche pietanza “da signori” che può essere preparato in tantissimi modi.

Riportiamo quanto scritto nella guida Campania Mangia & Bevi:

Originale, per aver dedicato l’intera cucina a una grande riscoperta di questi anni, il baccalà, che qui viene esaltato in tutte le sue declinazioni e in tutte le sue geografie. Elegante nel suo minimalismo. Conviviale nel rapporto con i clienti-amici.
Il locale di Toti Lange merita un premio speciale e con lui lo chef Vincenzo Russo che sa interpretarne lo spirito con grande versatilità.

 

Sua maestà il Baccalà, come spesso ci piace chiamarlo, è piaciuto ai critici de Il Mattino che scrivono di noi non solo per le nostre pietanze, sapientemente realizzate dalle mani del nostro chef , ma anche per il modo con cui ci interfacciamo con i clienti.

Non clienti intesi come semplici consumatori sia ben chiaro, ma clienti-amici, che ormai sempre di più si affezionano al nostro modo di approcciare alla ristorazione.
L’elegante semplicità, del nostro locale che unisce la genuinità dell’alimento principe dei Mari del Nord al fascino di elementi retrò, è il catalizzatore che rendere i piatti da noi serviti un riuscito mix tra vecchio e nuovo.

Sembrerà scontato dirlo, ma siamo onorati di aver ricevuto questo premio, non per l’onore in sè, ma per la consapevolezza di aver raggiunto un piccolo traguardo e di aver comunicato in maniera efficace quello che era, è e sarà la missione di Baccalaria.

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